venerdì 22 gennaio 2016

Recensione Antithesis di Jessica Marino



Progresso tecnologico e rispetto per natura: due temi sempre al centro dell’attenzione nei dibattiti riguardanti il futuro della nostra società. Da un lato c’è una voce che desidera lo sviluppo sostenibile, la decrescita, una maggiore armonia fra uomo e ambiente…dall'altro invece vi è il silenzio di chi desidera avere tutto e subito, di chi vuol annegare la propria coscienza nei social network, di coloro a cui non importa continuare ad ispirare l’aria inquinata delle nostre città…

Antithesis, fumetto di Jessica Marino, mette sotto i riflettori proprio questo, racconta questo scontro di visioni del mondo; visioni che si incarnano in due coppie di soggetti, messi uno dentro l’altro un po’ a mo’ di matrioska: innanzitutto i continenti di Qayin e Hevel e poi i due personaggi protagonisti, Xavier e Gwen.


A sinistra la visione di Xavier: limitata, con uno spiraglio solo sui divertimenti.
A destra quella di Gwen: decisamente più aperta ma perplessa su cosa ci sia oltre
la "nebbia inquinata" di una città di Qayin.

Xavier è un qayiano (o uno “spento”, per chi abita in Hevel): capelli corvini, faccia da schiaffi e sempre in compagnia della sua fidata pistola Blackfox; un po’ come tutti i suoi compatrioti vive all’insegna del divertimento e fa del guadagno e del raggiro i principi cardine della sua filosofia di vita.



Gwen è invece heveliana ed è la caposquadra del suo gruppo (di cui fa parte anche il suo gattone Caleb). È del tutto rispettosa di madre natura, e sebbene all'apparenza possa sembrare una ragazza normale, in realtà oltre ad essere dotata di notevoli abilità atletiche ha anche un di modo di comportarsi piuttosto ”singolare”, per via delle sue origini. 



Un paio di personaggi quindi molto diversi fra loro, ma proprio questa loro diversità produrrà un’ interazione scoppiettante, che sarà il motore principale di Antithesis.

Gwen non è manesca, è il suo modo di dimostrare affetto XD

Una storia che parte subito in quarta con una missione d’avanscoperta di un gruppo di heveliani capitanati da Gwen, avente lo scopo di recuperare animali da riportare in patria. Durante uno dei sopralluoghi, la protagonista si imbatte in Xavier nel mentre quest’ultimo era intento a rubare all’interno di un magazzino; la ragazza lo cattura e decide di sfruttare la sua conoscenza del territorio qayiano per portare a termine la sua di missione. Inizia così una (forzata) collaborazione fra i due.

Il gruppo di Gwen: da sinistra, Neil, Hector e Leda.

La lettura del primo numero di Antithesis, che è composto da ottanta tavole, procede dall’inizio alla fine in maniera davvero egregia, grazie alle competenze maturate dalla giovane autrice presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli e la Scuola Internazionale di Comics di Roma. Infatti, anche se è alla sua prima opera, Jessica Marino ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per poter lavorare in questo settore

Infatti il numero di copie andate velocemente in sold-out a Lucca ne è la prova più lampante, oltre al fatto di possedere già un nutrito numero di fan sulla propria pagina Facebook. Ma a cosa è dovuto tutto questo? Magari vi starete chiedendo.


Che Xavier abbia dimenticato qualcosa nel forno?


Innanzitutto, l’autrice si presenta al grande pubblico con un character design molto personale, frutto di un mix di diverse scuole di fumetto (tanto occidentali quanto orientali). In secondo luogo, le tavole di Antithesis, tutte colorate da lei, non sono per niente pesanti da leggere, e ciò per via di (almeno) sei fattori che elencherò qui di seguito.

1) Tutte le tavole sono state chiaramente impostate al fine di mettere a suo agio qualsiasi tipo di lettore, grazie a vignette di natura semplice e regolare.

2) Le strisce per pagina in media sono tre, e così il lettore non si troverà a dover decodificare molti disegni.

Gwen non è il tipo da fare giri di parole.

3) La regia generale è di un notevole livello, grazie alla (consapevole) manipolazione della forma e delle dimensioni delle vignette; e stessa cosa dicasi per gli eventi raccontati: dialoghi e scene d’azione si alternano in maniera efficace, con un buon ritmo.

4) La colorazione di tipo “cartone animato” scelta dalla Marino, basata perlopiù sul mettere ombre e/o luci alle tinte base, rende la lettura molto leggera e scorrevole.

5) Il disegno appare decisamente solido in ogni suo aspetto (anatomie, prospettive, sfondi…), e ciò permette al lettore di capire esattamente cosa succede all’interno delle vignette, oltre a dare enfasi a particolari scene, come nell'esempio qui sotto riportato.




6)  La pulizia del suo tratto e la capacità di sintesi dell’autrice (tanto nei disegni quanto nei testi) sono altri due punti a favore della scorrevolezza del racconto, che arriva all’ultima pagina senza il benché minimo intoppo.

Per quanto riguarda l’apparenza del volume in sé pe sé, il fumetto è paragonabile a prodotto “da libreria”, tanto è curato nell’apparenza grafica e nel lettering (quest’ultimo, un aspetto piuttosto raro anche nelle produzioni di case editrici di medie dimensioni!).




Arrivati a questo punto, a chi sta leggendo questa recensione può sembrare che stia parlando di Antithesis come un fumetto TOP CLASS, esente da difetti, ma in realtà non è proprio così. Ad essere più precisi, più che di veri difetti forse sarebbe più corretto parlare di "difetti relativi". In ogni caso, tre sono secondo me gli aspetti che un acquirente potrebbe tenere in considerazione, ai fini della valutazione dell'acquisto:


È arrivata l'ora dei CONS, che non piace a nessuno XD


1) Il primo volume fa palesemente da introduzione a una vicenda che non si esaurirà in due o tre numeri, e ciò potrebbe scoraggiare quel tipo di lettore che desidera leggere un qualcosa di più breve; d’altro canto, per tutti gli altri, la lettura termina talmente bene che comunque vien subito voglia di continuare con il secondo, già in lavorazione.

2) Potrebbe essere un prodotto che non si confà ai gusti di chi vuol vedere cose mirabolanti, superpoteri o grazie messe all’aria: Antithesis è un’opera seria, che ha più lo scopo di voler comunicare un messaggio di fondo piuttosto che “dare sfoggio di qualcosa o essere originale a tutti i costi”.

3) Non potrete comprarlo in fumetteria poiché è un’autoproduzione (o per meglio dire, non è inserito in un circuito di distribuzione nazionale): strano a dirsi, visto il livello dell’autrice, ma non è stato ancora pubblicato sotto il marchio di un editore (e speriamo che qualcuno si faccia presto avanti). Quindi, gli unici modi per recuperarlo sono quelli di comprarlo alle fiere in cui l'autrice parteciperà oppure su Internet, tramite il suo sito web.

Il primo numero costa soltanto 7,5 €: un prezzo davvero economico per un fumetto di formato A5, tutto a colori e stampato su una carta bella bianca e liscia; e per qualche spicciolo in più potrete portarvi a casa anche le spille, portachiavi e segnalibri di Gwen e Xavier.

Per concludere, come potete già immaginare, il mio parere circa Antithesis risulta essere molto positivo: nel panorama delle produzioni dei giovani fumettisti italiani, è sicuramente un'opera che spicca con merito, e per questo ne consiglio caldamente l’acquisto un po’ a tutti. Se quanto da me scritto vi ha incuriosito, qui sotto vi lascio alcuni link interessanti, per approfondire la conoscenza del fumetto e dei suoi personaggi:

Pagina FB di Antithesis (dove l’autrice posta wip e materiale bonus)
Sito Web di Antithesis (dove potrete leggere gratis i primi capitoli e acquistare l’albo)
Intervista a Jessica Marino da parte di Animeclick




Arrivederci, da Gwen, Xavier e Caleb!

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